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GLI AFFRESCHI

Degne di interesse sono diverse pitture ad affresco, databili tra il XVI e il XVIII secolo, conservatesi fino ad oggi nella loro bellezza.

Sant’Agostino e le monache

  • Dove: peristilio piano terra, angolo nord-ovest
  • Quando: prima metà del XVI secolo

E’ l’affresco più antico del monastero. Il Santo, la cui regola seguivano le monache di San Michele, è raffigurato al centro della composizione in posizione eretta, con la mano destra levata in segno benedicente e la sinistra stretta sul bastone pastorale. Attorno, monache velate di nero e con le mani giunte lo guardano inginocchiate in segno di devozione. Solo una monaca, particolare interessante, volge il viso verso l’osservatore.

In ogni vela della volta sovrastante l’affresco è rappresentato un sole raggiato con al centro la sigla IHS (Iesus Hominum Salvator, diffusa da San Bernardino da Siena), che compare anche sulla parete nord del loggiato superiore.

foto dell'affresco Sant'Agostino e le monache

Il trasporto della Santa Casa

  • Dove: peristilio piano terra, angolo nord-est
  • Quando: XVIII secolo

In primo piano è rappresentata una Madonna nera con in braccio Gesù bambino. Sullo sfondo due angeli su nuvole sorreggono una chiesa con due campanili. L’affresco richiama il culto della Madonna di Loreto, città delle Marche dove secondo la leggenda venne trasportata dagli angeli la Santa Casa di Maria sul finire del XIII secolo.

Purtroppo la bellezza dei colori dell’affresco, restaurato nel 1992-1993, è andata perduta a causa di infiltrazioni d’acqua che hanno compromesso l’integrità della pittura.

foto affresco della Santa Casa subito dopo il restauro
Foto dell’affresco dopo il restauro (1993)
foto della Santa Casa com'è oggi
Foto dell’affresco come appare oggi

Madonna incoronata di rose

  • Dove: peristilio piano terra, angolo sud-est
  • Quando: XVIII secolo

In primo piano si erge una Madonna incoronata di rose, con in braccio Gesù bambino e una schiera di angeli e nuvole alla sua sinistra. Lo sfondo naturale è idillico, con un ruscello che scorre tra monti e fronde verdi.

foto affresco Madonna incoronata con rose

Madonna a mani giunte

  • Dove: peristilio piano terra, angolo sud-ovest
  • Quando: XVI-XVIII secolo

Al centro della composizione c’è una Madonna a mani giunte col volto non più visibile per un distaccamento dell’affresco, attorniata da angeli musicanti. In un piccolo ovale blu è raffigurato un San Michele.

foto affresco Madonna a mani giunte

La Pentecoste

  • Dove: Sala U. Bosisio
  • Quando: XVIII secolo

Nella sala Bosisio, ex refettorio del monastero, si può osservare l’affresco più bello e maestoso. Esso occupa tutta la parete di fondo della sala ed è affiancato a destra da un San Giovanni Battista, a sinistra da un Buon Pastore (probabilmente realizzati in epoca più tarda rispetto all’affresco mediano, forse per restaurare pitture rovinate di soggetto simile). Nella rappresentazione della discesa dello Spirito Santo la Vergine occupa la posizione centrale, ed è raffigurata con un’espressione serena e contemplativa, mentre le figure che la circondano, apostoli e giovani donne, sono mosse da stupore e inquietudine. L’affresco può essere letto come allegoria della vocazione religiosa delle novizie: alle spalle della Vergine compaiono due monache velate di nero, con volto serio e assorto.  


Gli affreschi della Camera delle Badesse

  • Dove: primo piano, Camera delle Badesse
  • Quando: seconda metà XVI secolo

In questa sala una fascia dipinta ad affresco corre intorno a tutto il soffitto. Vi sono raffiguranti putti con fiori e animali, ritratti di santi (tra cui San Michele e San Francesco) e stemmi nobiliari delle famiglie Della Croce (croce rossa su sfondo bianco) e Gennari (leone rampante), cui appartenevano le badesse del 1564 Camilla Gennari e del 1573 Drusiana Della Croce.

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Santo monaco allo scrittoio

  • Dove: loggiato primo piano, angolo nord-ovest
  • Quando: XVI secolo

Il monaco è raffigurato seduto a uno scrittoio, con la mano sinistra appoggiata su un libro e la destra portata al petto. Sul capo ha l’alone dell’aureola, lo sfondo rappresenta un edificio in prospettiva. La composizione è racchiusa in una cornice quadrata sorretta da una colonna corinzia dipinta di rosso e verde.

Grottesche e animali

  • Dove: loggiato piano terra e primo piano, parete nord
  • Quando: XVI secolo

Lungo la parete nord del peristilio a piano terra si trovano due piccoli affreschi raffiguranti un uccellino bianco e un topo nero (simbolo che compare anche su una parete del monastero di S. Agata, attuale sede del municipio di Lonate). Al primo piano sono invece dipinte colonne e decorazioni a grottesche.