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CARTE GEOGRAFICHE E STAMPE

Carte geografiche

Le carte geografiche conservate nel fondo sono 135, databili per la maggior parte tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento. Tra le più interessanti si trovano alcune carte appartenenti ai membri della famiglia del dottore (compaiono i nomi di Camilla Garavaglia, probabilmente parente della madre, e di suo padre Aristide Piccinelli):

  • Viaggio ai tre laghi Maggiore, di Lugano e di Como, stampata presso l’Incisore Stucchi nel 1839;
  • Carta postale, itineraria e amministrativa delle provincie lombardo-venete, incisa da Pietro Allodi e stampata da Vallardi nel 1850;
  • Carta dell’Italia preunitaria, dell’editore Francesco Pagnoni, stampata nel 1855;
  • Carta del territorio di Biella, stampata dalla ditta editrice Artaria di Milano nel 1892.

Vi sono poi diverse carte dell’Europa (in 16 fogli, disegnate e incise sotto la direzione del Capitano Ferdinando Arrigoni e stampate dall’editore Giuseppe Civelli a Milano nel 1854) e degli altri continenti, comprese le regioni polari artiche. Altre carte rappresentano i territori coloniali dell’epoca fascista. Numerose sono le pubblicazioni del Touring Club Italiano, tra cui la Carta d’Italia in 58 fogli componibili, scala 1 : 250.000, edita con l’Istituto geografico De Agostini, e la Carta delle zone turistiche d’Italia.

Alcune carte riguardano invece Milano, con una pianta della città in cui sono evidenziate le linee percorse dai tramways e omnibus nell’anno 1888, e una doppia cartina di Milano del 1906 con tabelle informative sui costi delle vetture pubbliche e delle tariffe postali.

Stampe

Per quanto riguarda le 70 stampe presenti nel fondo, si possono raggruppare in:

  • stampe d’arte usate come cartoncino pubblicitario di medicinali, spedite in abbonamento dallo stabilimento farmaceutico Giuliani (anni 1950-1960 circa);
  • riproduzioni di vedute campestri e cittadine del pittore Dandolo Bellini;
  • cartoline con statue romane del museo vaticano, capitolino e del museo nazionale delle Terme;
  • riproduzioni di tele famose di Filippo Lippi, Raffaello e B. E Murillo.

Alcune stampe erano probabilmente di supplemento a riviste, come ad esempio la riproduzione del dipinto Her Cross allegato al Weldon’s Ladies’ Journal del dicembre 1918. Vi è inoltre conservato un dispositivo in cartone con striscia mobile per individuare le stazioni radiofoniche da 200 a 600 metri di lunghezza d’onda, della ditta Fraccaro di Castelfranco Veneto.