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LE CINQUECENTINE

I libri stampati nel Cinquecento (cinquecentine) posseduti dalla biblioteca di Lonate sono 36. I luoghi di edizione sono per la maggior parte italiani, con una preminenza di Venezia (ben 22 edizioni), seguita da Firenze, Ferrara, Brescia, Milano e Parma. Tra le città europee troviamo invece le tedesche Colonia e Francoforte sul Meno, la svizzera Basilea e la francese Lione (con 4 edizioni).

Per quanto riguarda gli stampatori, sette sono le stampe aldine, di cui due commentate da Paolo Manuzio (In orationem Ciceronis pro P. Sextis, Venezia 1559; Commentarius Paulii Manutii in Epistolas Ciceronis ad Atticum, Venezia 1561). Alcuni esemplari provengono invece dai torchi dei Giunta, tra cui un’edizione di alcune opere di Erasmo da Rotterdam stampata a Firenze nel 1519 (la cinquecentina più antica presente nel fondo Piccinelli). Altri stampatori famosi presenti nel fondo sono Francesco Sansovino (autore ed editore del suo Dittionario volgare et latino pubblicato a Venezia nel 1568) e il fiammingo Lorenzo Torrentino.

Marca tipografica aldina

Le materie principali

Numerose sono le edizioni – in latino o volgarizzate – di autori latini come Cicerone (Rhetorica, Venezia: Giolito de’ Ferrari, 1542; Tusculanarum quaestionum, Venezia: Melchiorre Sessa), Giulio Cesare (Commentariorum De Bello Gallico…, Venezia: Aldi Filii, 1564), Silio Italico e Tacito (commentato da Giusto Lipsio). Vi sono poi opere di Dionigi di Alicarnasso e Flavio Giuseppe e dei medici greci Ippocrate (Aphorismos Hippocratis Commentarij di Francisco Valles, Colonia: Ciotti, 1589), Galeno e Celso.

Diverse sono le opere storiche (sulle città di Brescia e Genova e sul re di Francia Ludovico XI) e di diritto, di cui due di paternità di Andrea Alciati. Non mancano di certo le opere letterarie di autori illustri come Boccaccio (La genealogia de gli Dei de Gentili, Venezia: Giacomo Sansovino, 1569; Il Filocopo, Venezia: Bartolomeo Cesano, 1551), Bembo (Le rime, Venezia: Francesco Rampazetto, 1564), Ariosto (Rime et satire, Venezia: Pietro Marinelli, 1586), Tasso (con alcune sue poesie edite in Rime degl’illustrissimi sig. Academici Eterei, Ferrara: Alfonso Caraffa e Vittorio Baldini, 1588) e Teofilo Folengo (Macaronicorum poemata, Venezia: Giovanni Varisco, 1561).

L’esemplare più bello e maestoso del fondo antico è una Bibbia stampata a Francoforte sul Meno nel 1566 presso Rabe, Feyerabend e gli eredi di Weigand Han, con preziose illustrazioni xilografiche realizzate da Jost Amman.

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Iulii Caesaris Commentariorum (1564)
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Bibbia di Francoforte – L’Arca di Noè (1566)
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Bibbia di Francoforte – L’Arca di Noè (1566)
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Nei primi anni Duemila le cinquecentine sono state restaurate e microfilmate. I microfilm di tutti i volumi sono disponibili in biblioteca su tre CD-rom agilmente consultabili.