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FOTOGRAFIE E CARTEGGI

Fotografie di famiglia

I ritratti fotografici conservati nel fondo sono 88 e possono essere datati tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento. Di questi, 84 sono raccolti in un album fotografico. La maggior parte delle fotografie sono albumine, ma sono presenti anche gelatine ai sali d’argento e aristotipi. Gli studi fotografici riportati sul retro delle fotografie sono soprattutto milanesi, ma compaiono anche i nomi di altre città come Gallarate, Torino, Savona, Padova, Udine, Bologna, Modena, Pistoia, Livorno, Siena, Napoli e Palermo (e la portoghese Lisbona).

Non si conosce l’identità delle persone ritratte, ad esclusione di una fotografia che ritrae Ada Barocchini, moglie del dottor Piccinelli. Poche sono le dediche sul retro delle fotografie; le uniche trovate sono “Alla mia cara Nonna con tanti baci dalla tua Bigetta”; “Alla mia cara Zia Camilla la tua Bigetta”; “All’ottima famiglia Garavaglia in segno del più sentito affetto, l’amico E. Porta”; “Alla mia buona e cara mamma, 29 maggio 1870”; “Alla cara e distinta amica Carlotta Laudoni V. Garavaglia per memoria imperitura di stima profonda e chiara amicizia, E. B.” (iniziali che potrebbero essere di Enrico Barocchini, padre di Ada, cavaliere mauriziano). Queste dediche e i luoghi di stampa fanno pensare che siano fotografie di interesse privato, di parenti e amici appartenenti ai rami della famiglia milanese del dottore (Garavaglia era il cognome della madre del Piccinelli) e della moglie Ada, fiorentina di nascita.


Carteggi

In fase di catalogazione i carteggi conservati nel fondo sono stati suddivisi in quattro sezioni:

  • minute di lettere a vari da parte del Piccinelli
  • lettere al Piccinelli da parte dell’amministrazione comunale di Lonate
  • corrispondenza del Touring Club Italiano (con l’attestato di nomina del dottore a console del Touring a Lonate del 1923)
  • lettere di vari al Piccinelli

Tra quest’ultime rivestono un certo interesse la corrispondenza d’occasione del dottore con i collaboratori di re Umberto II e le fotografie di ritratti con firma e dedica di Umberto II, Vittorio Emanuele III e Gabriele D’Annunzio (su cui si legge “Al medico italiano – mirabile d’animo, di mente, d’occhio, di mano – Gabriele D’Annunzio, dottore di piaghe, dottore di stelle. 1936”).