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LIBRI ANTICHI (1600-1830)

I libri stampati dal Seicento ai primi decenni dell’Ottocento conservati dalla biblioteca di Lonate sono 335, di cui una ventina risalenti al XVII secolo.

I luoghi di edizione prevalenti sono Venezia, Milano, Padova, Ginevra, Colonia e Leida, ma compaiono anche Londra, Amsterdam, Parigi.

Gli editori più famosi sono Giovan Battista Bidelli, Tommaso Baglioni, Francesco Valvasense, l’Ex officina elzeviriana, Giovanni Manfrè (alle dipendenze della tipografia del Seminario di Padova), Giuseppe Remondini e Giovanni Silvestri.

Frontespizio del De Lactibus di Aselli (1627)

Le materie principali

Opere mediche

Molte sono le edizioni rare e pregiate di argomento medico. Tra queste spicca la prima edizione del De lactibus sive lacteis venis di Gaspare Aselli (Milano: Bidelli, 1627), corredata da quattro bellissime tavole anatomiche a colori. Vi sono poi l’Opera Omnia di Santorio Santorio divisa in quattro tomi (Venezia: Francesco Brogiollo, 1660); l’Opera medica di Richard Morton (Ginevra: Cramer e Perachon, 1696); la prima edizione dell’Opera medica chymico-practica di Carlo Musitano (Ginevra: Chouet e compagni, 1701); il De subitaneis mortibus di Giovanni Maria Lancisi (Lucca: Pellegrino Frediani, 1707) e l’Arte ostetricia di G. G. Stein (Milano: Giuseppe Marelli, 1796).

Dei primi decenni dell’Ottocento sono la prima edizione del Trattato di vaccinazione di Luigi Sacco stampato a Milano nel 1809 (con un ritratto di Jenner e quattro grandi tavole a colori); il Traitè des membranes di X. Bichaf (Parigi: 1802); il Saggio sulle malattie degli occhi di Antonio Scarpa (Venezia: Pezzana, 1802); le Lezioni di ostetricia di Giuseppe Chiappari (Milano: Giuseppe Maspero, 1812) e di Paolo Bongiovanni (Pavia: 1823). Chiudono l’elenco 20 volumi degli Annali universali di medicina, degli anni 1824-1828.

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Aselli, De lactibus sive lacteis venis (1627)
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Chiappari, Lezioni d’ostetricia (1812)
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Scarpa, Saggio sulle malattie degli occhi (1816)
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Opere storiche e letterarie

Nel fondo sono presenti molte edizioni storiche interessanti come il primo volume dell’Historia quadripartita di Bergomo et suo territorio di frate Celestino Colleoni (Bergamo: Valerio Ventura, 1617); l’Historia delle guerre civili di Francia di Enrico Caterino Davila (Venezia: Tommaso Baglioni, 1630); il Codice di Napoleone il Grande pel Regno d’Italia del 1806 e la Storia d’Italia dal 1789 al 1815 di Carlo Botta edita nel 1825. L’opera più bella è la prima edizione della Descrizione di Milano di Serviliano Lattuada, stampata a Milano in cinque volumi nel 1737 a spese del mercante di libri Giuseppe Cairoli. Essa è corredata da 48 illustrazioni delle facciate e delle piante degli edifici più famosi di Milano disegnate da Girolamo Ferroni e incise su rame da Johann Georg Seiller.

Per quanto riguarda invece le opere letterarie si annoverano La secchia rapita di Alessandro Tassoni (Bologna: Gioseffo Longhi, 1683); Bertoldo con Bertoldino e Cacasenno (Venezia: Francesco Storti in Merceria all’Insegna della Fortezza, 1739); i quattro volumi (uno per ogni semestre) della rivista settecentesca Il caffè, ristampata a Milano da Giovanni Silvestri nel 1804 e Les aventures de Telemaque di de Salignac stampato da Scorza nel 1806. Sono inoltre presenti le Prose tradotte di Vittorio Alfieri pubblicate nel 1811 a Piacenza dai torchi del Majno; la prima edizione de Il conte di Carmagnola di Manzoni stampato a Milano da Vincenzo Ferrari nel 1820; Le notti romane di Alessandro Verri edite a Milano da Silvestri nel 1818, stesso anno della prima edizione della Francesca da Rimini di Silvio Pellico non autorizzata stampata a “Londra”; i Saggi sul Petrarca di Foscolo (Firenze: Galletti, 1825).