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LIBRI MODERNI (1830-1960)

I libri moderni rappresentano la parte più consistente del fondo, con 2.039 volumi. In maggior parte sono edizioni in lingua italiana, ma ne compaiono anche di francesi (come ad esempio alcune prime edizioni di Anatole France). Sui frontespizi sono presenti i nomi di tutti i piccoli e grandi editori italiani del periodo: Rechiedei, Borroni e Scotti, Barbera, Sommaruga, Treves, Vallardi, Ricordi, Sonzogno, Perino, Hoepli, Zanichelli, Mondadori.

Frontespizio del primo volume della Grande illustrazione del Lombardo-Veneto di Cesare Cantù, 1857

Le materie principali

Opere risorgimentali e libretti d’opera

Molti sono i volumi di epoca e argomento risorgimentale, con opere di Vincenzo Gioberti (Del primato morale e civile degli italiani, Capolago: Tipografia Elvetica, 1846?), Massimo D’Azeglio (Relazione succinta delle operazioni del generale Durando nello Stato veneto, Milano: Borroni e Scotti, 1848), Carlo Cattaneo (Dell’insurrezione di Milano e della successiva guerra, Bruxelles, 1849), Silvio Pellico. Interessanti anche La rivoluzione francese del 1789 e la rivoluzione italiana del 1859, scritto da Alessandro Manzoni e pubblicato a cura di Ruggero Bonghi (Milano: Rechiedei, 1889) e il ritratto di Garibaldi scritto da Crispi e pubblicato sulla Nuova Antologia del giugno 1882 (Roma: Perelli, 1884).

Dello stesso periodo si conservano anche diversi libretti d’opera, su cui compaiono i nomi di Rossini (Guglielmo Tell), Donizetti (Il furioso nell’isola di S. Domingo) e Verdi (La traviata, Don Carlo), e successivamente di Mascagni (Cavalleria rusticana) e Puccini (La Boheme), insieme ai nomi dei librettisti Boito, Giacosa, Illica e Piave.

libretti d'opera

Opere letterarie

Numerose sono le prime edizioni – e non – di opere importanti dal punto di vista letterario. Tra queste la prima edizione di Fede e bellezza di Niccolò Tommaseo (Milano: Borroni e Scotti, 1852) – insieme al suo Nuovo dizionario dei sinonimi (Napoli: Gamella e Festa, 1840); Cento anni di Giuseppe Rovani (Milano: Rechiedei, 1868-1869); la terza edizione de I Malavoglia di Verga, (Milano: Treves, 1888); la prima edizione delle Rime nuove di Carducci (Bologna: Zanichelli, 1887) e la seconda edizione di Delle odi barbare lettura (Bologna: Zanichelli, 1900). Sono inoltre presenti molte opere di D’Annunzio, tra cui Intermezzo di rime (Roma: Sommaruga, 1884) e La nave (Milano: Treves, 1908), e di Matilde Serao, tra cui la prima edizione di Fior di passione (Milano: Giuseppe Galli, 1888).

Come edizioni novecentesche interessanti si possono annoverare le Ecloghe di Bontempelli (Torino: Streglio, 1904); La paga del sabato di Papini (Milano: studio ed. Lombardo, 1915); Tre croci di Federigo Tozzi (Milano: Treves, 1920); Libro n. 9 di Trilussa (Milano: Mondadori, 1930) e La tragica vicenda di Carlo III di Ferrata e Vittorini, pubblicata nella collana dei libri verdi Mondadori nel 1939.

Esplorazioni esotiche e studi scientifici

Di grande interesse è un gruppo di volumi riguardanti esplorazioni esotiche e studi scientifici dell’epoca, come ad esempio l’Esplorazione delle regioni equatoriali lungo il Napo ed il fiume delle Amazzoni negli anni 1846-1848 di G. Osculati (Milano: Bernardoni, 1850); il Viaggio della Vega al Polo Nord – spedizione artica svedese, conferenza tenuta da G. Bove e stampata a Torino dalla società filotecnica nel 1880; la prima traduzione italiana de L’origine dell’uomo e la scelta in rapporto al sesso di Darwin del 1871 e la seconda edizione di Pazzi ed anomali di Cesare Lombroso (Città di Castello: S. Lapi, 1890).

Illustrazione tratta da Osculati, Esplorazione delle regioni equatoriali lungo il Napo ed il fiume delle Amazzoni (1850)
Illustrazione tratta da Fea, Quattro anni tra i Birmani e le tribù limitrofe (1896)

Il periodo fascista

Il periodo fascista è ben documentato sia da diversi volumi riguardanti la storia e la politica del partito, sia da libri di uso quotidiano come l’Almanacco italiano stampato da Bemporad nel 1933. In particolare si possono citare la seconda edizione de Il Gran Consiglio nei primi cinque anni dell’era fascista, ad opera del partito nazionale fascista (Milano: Libreria del littorio, 1927); L’Italia nel mondo, discorso tenuto al Senato da Mussolini il 5 giugno 1928 (Roma: Libreria del littorio); i cinque volumi de La storia della rivoluzione fascista – anni 1919-1922 di Chiurco (Firenze: Vallecchi, 1929); Barbaro dominio – processo a 500 parole esotiche, di P. Monelli (Milano: Hoepli, 1933); La guerra d’Etiopia di Badoglio (Milano: Mondadori, 1936); Parlo con Bruno di Mussolini (Milano: Il popolo d’Italia, 1941). Molto numerose sono anche le pubblicazioni curate dal Touring Club Italiano.

Milano

Alcuni interessanti volumi riguardano la storia e il dialetto di Milano, con opere famose come il Vocabolario milanese-italiano di F. Cherubini (Milano: Stamperia regia, 1839-1843) e la Storia di Milano scritta da Cesare Cantù – insieme agli altri volumi della sua Grande illustrazione del Lombardo-Veneto – stampata a Milano da Ronchi nel 1857 (nel volume si parla anche dei paesi nel territorio Milanese, tra cui Lonate Pozzolo, Busto Arsizio, Somma Lombardo e Gallarate). Vi sono poi le Poesie milanesi di Carlo Porta curate da Tommaso Grossi (Milano: Ferrario, 1850); El pover Pill di Giovanni Rajberti (Milano: Tip. Bernardoni, 1852); il terzo opuscolo delle Sestine milanesi di Antonio Picozzi (Milano: Tip. Giuseppe Civelli, 1857) e il poemetto in dialetto milanese dedicato all’armata franco-italiana Sem italian! di C. Cambiaggio (Milano: Brambilla, 1859).

Opere mediche

I libri di medicina sono molto numerosi, sia con pubblicazioni riguardanti il territorio milanese e varesino (come ad esempio Tifo e acque potabili in Varese di Ottorino Rossi, stampato a Torino dai fratelli Pozzo nel 1902; La clinica del lavoro di Milano di Luigi Devoto, pubblicato a Milano da Fossati nel 1915; L’ospedale civico di Busto Arsizio, rendiconto 1921-1926, edito a Milano da Cordani nel 1930), sia con manuali di medicina generale e di guerra. In particolare sono presenti il Manuale di materia medica di C. Vigna (Milano: Fontana, 1833); la maggior parte dei volumi del Dizionario classico di medicina interna ed esterna, prima traduzione italiana dell’opera di Adelon (Venezia: Antonelli, 1833-1847); il Manuale eclettico di rimedi nuovi di G. Ruspini (Bergamo: Mazzoleni, 1855); la Guida teorico-pratica del medico militare in campagna di F. Cortese (Torino: Zoppis e Marino, 1862-1863); Chirurgie de guerre di F. Esmarch, tradotto in francese (Hanovre: Rumpler, 1879); il Manuale di medicina e chirurgia di guerra di G. Mendes (Roma: il Policlinico, 1915) e gli Effetti dei gas di guerra di A. Lustig (Milano: Istituto sieroterapico milanese, 1934).

L’opera più bella è La medicina pittoresca o museo medico-chirurgico di Giuseppe Ganz (Venezia: Antonelli, 1834-1839), in quattro volumi, di cui l’ultimo corredato da 94 tavole anatomiche e botaniche.

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La medicina pittoresca (1834-1839)
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Esmarch, Chirurgie de guerre (1879)
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Lustig, Effetti dei gas di guerra (1934)
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